Che cos’è la carica elettrostatica

Almeno una volta nella vita è successo a tutti di prendere la scossa, toccando qualcosa o semplicemente scendendo dall’automobile.

Perché succede? È un fenomeno molto comune e la colpa è tutta della carica elettrostatica. Le cariche elettrostatiche si formano a causa del fenomeno dell’elettrizzazione: si tratta, in altre parole, di aggiungere carica elettrica ad un corpo che è originariamente privo di carica (quindi elettricamente neutro).

Barra di carica elettrostatica “CBR-10”

Barra di carica elettrostatica “CBR-05”

Barra di carica elettrostatica “CBR-LP-15”

A livello più generale, possiamo affermare che l’accumulo di cariche elettrostatiche avviene quando materiali isolanti (che in una situazione ordinaria sono elettricamente neutri) vengono sollecitati e successivamente si polarizzano, provocando così uno scambio di elettroni attraverso la superficie.

Accade quindi che si generi una carica elettrostatica anche quando due superfici si strofinano a vicenda, oppure quando due superfici che sono a contatto si staccano a scatti l’una dall’altra. Questo fenomeno collaterale è dannoso: spesso determina l’incollamento delle parti caricate, oppure forma delle scintille che provocano il rischio concreto di un’esplosione. I rischi e i danni causati dall’accumulo incontrollato di cariche elettrostatiche non possono essere presi alla leggera.

Prevenire i danni

I danni causati dalle cariche elettrostatiche sono numerosi, anche se di frequente accade che non ne vengano riconosciute le cause e che quindi non vengano trattati nel modo corretto.
Alcuni esempi pratici:

  • Aumento degli scarti di produzione
  • Rallentamento o interruzione dei processi produttivi
  • Incendi ed esplosioni
  • Scariche ai danni degli operatori
  • Attrazione di polvere e impurità

Cosa fare quindi per controllare concretamente questo fenomeno che può risultare molto pericoloso e dannoso per la produzione industriale?

Fortunatamente esistono numerosi rimedi pratici per tenere la situazione sempre sotto controllo, eliminando del tutto i rischi – e noi di Elettromeccanica Bonato siamo esperti nel creare queste soluzioni, anche su misura! I settori che beneficiano dell’intervento delle nostre barre sono molteplici: tessile, packaging, verniciatura, stampa, legno, converting… insomma, non c’è situazione in cui non si possa intervenire con successo!

Esempi di barra di carica elettrostatica

Oltre all’ampia selezione di barre antistatiche, fra i prodotti di Elettromeccanica Bonato ci sono le barre di carica elettrostatica. Di cosa si tratta? Vediamo subito qualche prodotto più da vicino, in modo da avere un’idea più chiara delle caratteristiche e dei punti di forza di queste barre – tutte accumunate da una grande attenzione alla sicurezza e al risparmio energetico.

La barra di carica elettrostatica CBR-10, ad esempio, è stata pensata per far aderire un materiale ad una superficie oppure due diversi materiali fra loro. Le barre di carica sono collegate ad un generatore per l’alta tensione. Generando appunto l’alta tensione, tale generatore consente che ioni positivi o negativi si creino sulle punte della barra. In questo modo, il materiale viene spinto verso la massa dando vita ad una temporanea adesione. Ugualmente apprezzata dal settore industriale è la nostra barra di carica elettrostatica CBR-05, che si distingue per la sua capacità di far aderire un materiale ad una superficie oppure due materiali fra loro. Questa barra è stata progettata in modo da essere completamente sicura: evita infatti la formazione di scintille e di scariche accidentali.

Queste barre di carica elettrostatica sono molto semplici da installare e si possono utilizzare in moltissime applicazioni industriali; sono sicure sotto ogni aspetto, hanno un consumo energetico estremamente ridotto e si prestano bene anche alle alte velocità.

Ciascuna barra viene poi collegata ad un generatore di carica elettrostatica; due esempi sono il generatore ECG 60 e il generatore ECG 30 prodotti da Elettromeccanica Bonato. Entrambi prevedono la regolazione dell’alta tensione e possono essere azionati da remoto dall’operatore grazie alla presenza di un telecomando analogico. I comandi dei generatori sono inoltre molto intuitivi, permettendo a chi li utilizza di operare in totale semplicità e rapidità.