Almeno una volta nella vita è successo a tutti di prendere la scossa, toccando qualcosa o semplicemente scendendo dall’automobile.
Perché succede? È un fenomeno molto comune e la colpa è tutta della carica elettrostatica. Le cariche elettrostatiche si formano a causa del fenomeno dell’elettrizzazione: si tratta, in altre parole, di aggiungere carica elettrica ad un corpo che è originariamente privo di carica (quindi elettricamente neutro).
Che cos’è la carica elettrostatica
Almeno una volta nella vita è successo a tutti di prendere la scossa, toccando qualcosa o semplicemente scendendo dall’automobile.
Perché succede? È un fenomeno molto comune e la colpa è tutta della carica elettrostatica. Le cariche elettrostatiche si formano a causa del fenomeno dell’elettrizzazione: si tratta, in altre parole, di aggiungere carica elettrica ad un corpo che è originariamente privo di carica (quindi elettricamente neutro).
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A livello più generale, possiamo affermare che l’accumulo di cariche elettrostatiche avviene quando materiali isolanti (che in una situazione ordinaria sono elettricamente neutri) vengono sollecitati e successivamente si polarizzano, provocando così uno scambio di elettroni attraverso la superficie.
Accade quindi che si generi una carica elettrostatica anche quando due superfici si strofinano a vicenda, oppure quando due superfici che sono a contatto si staccano a scatti l’una dall’altra. Questo fenomeno collaterale è dannoso: spesso determina l’incollamento delle parti caricate, oppure forma delle scintille che provocano il rischio concreto di un’esplosione. I rischi e i danni causati dall’accumulo incontrollato di cariche elettrostatiche non possono essere presi alla leggera.

